Orgoglio, inseguimento e decapitazione (Commedia isterica e familiare) Traduzione di Gioia Costa

(Orgueil, poursuite et décapitation (comédie hystérique et familiale))

Con (in disordine di apparizione)

Gli chonchon:
Il nucleo familiare (lo sposo, la sposa, il bambino e gli altri). I vicini. Gilou. Il nonno. La nonna. (Tutta la mia famiglia). La famiglia dello sposo (la suocera, il suocero, il figlio, la nuora). L’ispettore. La domestica chonchon. Francesco (un buon amico). La signora Auberte. Le persone del mio palazzo (il vicino di sotto, il moccioso del terzo piano, la signora del primo). Gli attori. Mike, Filippo, e ogni tipo di spettatore. Gérard, con una bottiglia di birra. Chonchon-puttana. La giornalista. Lulù. La casalinga. Saïd. L’autrice (vivente). Un presentatore televisivo. Alessandra Rungi, consigliera al mio servizio. Io. Io. Ancora io. Le mie amiche. La gente. I miei più cari amici (Marcello, Marcella, Marion e le altre). I miei peggiori nemici. Mio figlio, l’eroe. L’eroe. Tu. I miei cari genitori. Lo zoo. Il detective. Amalia (la nipote del direttore). L’asino Trotro. Il fattore sul ciglio della strada. Lo chonchon alla finestra. Il cavaliere. Narciso. Un giovane coglione ministero della cultura. La ragazza (Mélodie). Il ragazzo (Julien). Fausto Paravidino. Il direttore del teatro. Il passeggiatore (Christophe). L’attrice americana. Il genio.

Avvenimenti possibili.
Un incendio. Un assassinio. Una vendetta. Un tradimento. Una scena di massacro.

Luoghi possibili.
Una torre. Un palazzo. Una strada. Dall’arabo. La piscina. La spiaggia. Uno spazio disegnato col gesso. Il mio appartamento. La festa del paese. Il lago d’Averno. L’ufficio del direttore. L’ufficio dell’ispettore. Il mio ufficio. Dai miei nonni. La macchina. Il bar. Il teatro.