Il regno di Nathalie Nicole Nicole

(Les Aventures de Nathalie Nicole Nicole)

NATHALIE. Potremmo costruire una città dedicata ai bambini pazzi.
IL BAMBINO PRATICO. Così dice Nathalie.
NATHALIE. Una città rifugio.
MICHEL CAPO-CAPO. Sì. Tutti i bambini pazzi della terra potrebbero trovare asilo nel nostro paese.
NATHALIE. Sì. Potremmo sfruttarli.
MICHEL CAPO-CAPO. Sì. Potremmo obbligarli a cucirti una camicia da notte. A cucire la notte con il giorno. Non ce la faranno mai. Falliranno sempre. Non saranno mai valorizzati. Saranno insultati. Saranno trattati come nullità. Come incompetenti. Si sentiranno dire: « Poverini. Non siete per niente dotati, siete maldestri ». Sentiranno piccoli commenti.
CLÉO. Diremo loro: « Davvero non avete capito niente della vita, poverini » e poi li picchieremo.
MICHEL CAPO-CAPO. Faremo delle squadre di nullità.
CLÉO. Metteremo i bambini incapaci tutti insieme.
NATHALIE. Si sentiranno tutti incapaci.
MICHEL CAPO-CAPO. Non faranno nessun progresso nella vita.
CLÉO. Faremo un coro di bambini incapaci poi li manderemo in altri regni per umiliarli.
MICHEL CAPO-CAPO. Torneranno a testa bassa, con le loro voci incapaci. Non oseranno mai più cantare.
CLÉO. Grideranno. Si graffieranno le cosce dall’amarezza.
CLÉO, MICHEL CAPO-CAPO e NATHALIE. Saremo gli abominevoli bambini del regno dei matti.
CLÉO. Poi dopo, potremmo amarli d’un tratto perché diventino ancora più matti. Affinché impazziscano per davvero.
MICHEL CAPO-CAPO. Faremo finta di essere gentili con loro.
NATHALIE. Potremmo fargli le coccole.
MICHEL CAPO-CAPO. Gli chiederemo scusa. Li renderemo stupidi. Poi, li getteremo nel mondo perché muoiano subito.
NATHALIE. Sì.
IL BAMBINO PRATICO. Così dice Nathalie.
NATHALIE. Gli serviremo delle scodelle di polvere per cena.
MICHEL CAPO-CAPO. Poi suoneremo l’ukulele per tutta la notte affinché soffrano. Saremo dei re insopportabili.
NATHALIE. Ecco. Ecco. Questo sarà il nostro programma da Re.
IL BAMBINO PRATICO. Così dice Nathalie poi agita la raganella. Si aggiusta la corona. Fa un piccolo inchino. E sorride con grazia.