I figli di Satana

(Les Aventures de Nathalie Nicole Nicole)

IL CORO DEGLI ABITANTI. C’erano una volta tre bambini. Camminavano verso Mostar. Andavano. Febbrili. Attraversavano i fiumi a guado. Costeggiavano i dirupi. Andavano. Irresponsabili. Dormivano nei nidi delle bisce. Arrotolati come vipere, dormivano nell’erba alta. Andavano. Ridenti sotto la luna. Eterni.
CLEO, MICHEL CAPO-CAPO E NATHALIE. E soprattutto non vogliamo tornare!
IL BAMBINO PRATICO. Gridavano.
IL CORO DEGLI ABITANTI. Camminavano con la paura di ferirsi l’un l’altro. Amici mortali. Andavano. Le mamme gli correvano dietro. Un branco di orribili mamme. I bambini folli si rintanavano. Cercavano una fonte d’acqua potabile. Perseguitati da secoli e secoli.
CLEO, MICHEL CAPO-CAPO ET NATHALIE. Noi ce ne andiamo a seminare il dolore negli asili.
IL BAMBINO PRATICO. Strillavano.
IL CORO DEGLI ABITANTI. Venivano. I figli di Satana. Rubavano le ostie nelle cappelle. Si giravano per gettare pietre tra gli occhi. Andavano nella dolcezza del mattino. Andavano. Bramosi di essere amati. Seduttori. Assassini gli uni degli altri. Andavano con nel cuore piccoli colpi, poi dei bastoni, per cacciare le vipere.